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mercato della terra San Daniele
Grazie al supporto economico della Camera di Commercio, la costruttiva cooperazione del Comune di San Daniele e del Parco Agro-Alimentare di San Daniele, con la collaborazione attiva della Coldiretti e il contributo di Confagricoltura, il Mercato della Terra di San Daniele del Friuli sarà inaugurato sabato 18 ottobre alle ore 09,00; Avrà luogo ogni terzo sabato del mese dalle 9,00 alle 13,00 negli spazi della loggia accanto alla Biblioteca Guarneriana.

I prodotti alimentari presenti al mercato rappresentano comunità culturalmente omogenee e, pertanto, provengono da un ambito locale, distante non oltre 40 km dalla località sede dei Mercati della Terra® (nel nostro caso: San Daniele).

Tracciando un cerchio immaginario del raggio di 40 km il cui fulcro è San Daniele, il territorio comprende buona parte del pordenonese, tutta la Carnia (salvo la zona di Pontebba), tutto il Friuli, fino a Palmanova, e il cividalese tutto.
Praticamente restano escluse le zone dell’aquileise e del Carso triestino.

Con i Mercati della Terra, Slow Food intende attivare in Italia e nel mondo una rete di mercati contadini: luoghi dove fare la spesa, comprando direttamente dai produttori, conoscersi e socializzare, informarsi, mangiare e bere in compagnia.

Questo progetto risponde all’esigenza, diventata pressante negli ultimi anni, di riavvicinare i consumatori ai produttori, la tavola alla terra: i consumatori trovano bevande e cibi sani, sicuri e con un’origine chiara, avendo la possibilità di conoscere i produttori e chiedere loro informazioni sui prodotti acquistati; i produttori si assumono direttamente la responsabilità di ciò che vendono e possono raccontare direttamente le caratteristiche dei prodotti e il lavoro che determina la loro qualità. Nei Mercati della Terra i prezzi sono equi, trasparenti e motivati: ripagano la fatica di chi lavora e le materie prime necessarie per ottenere un prodotto di qualità, con beneficio di chi acquista senza costi di intermediazione.

Il progetto è partito dall’analisi dei mercati contadini già presenti in vari Paesi del mondo: i farmer’s market canadesi, americani, inglesi, i mercatini bio in Italia, ecc. Esperienze sempre più numerose, grazie alla crescente attenzione per la filiera corta, come sistema di distribuzione sostenibile. I Mercati della Terra si collocano in questo percorso e si distinguono per alcuni aspetti cruciali: ospitano solo piccoli produttori e offrono solo prodotti locali che rispondano al criterio del «buono, pulito e giusto».

Buono:
la bontà organolettica, che sensi educati e allenati sanno riconoscere, è il risultato della competenza di chi produce, della scelta delle materie prime, e di metodi produttivi che non ne alterino la naturalità;

Pulito:
l’ambiente dev’essere rispettato e pratiche agricolo, zootecniche, di trasformazione, di commercializzazione e di consumo sostenibili dovrebbero essere prese in seria considerazione. Tutti i passaggi della filiera agro-alimentare, consumo incluso, dovrebbero infatti proteggere gli ecosistemi e la biodiversità, tutelando la salute del consumatore e del produttore;

Giusto: la giustizia sociale va perseguitata attraverso la ricerca di economie globali equilibrate; attraverso la pratica della solidarietà; attraverso il rispetto delle diversità culturali e delle tradizioni.