Quando Nord e Sud si incontrano a tavola

Prosegue con l'evento friulano il gemellaggio fra le condotte Slow Food del Friuli e dei Nebrodi nel weekend del 23-25 febbraio 2018

Quando Nord e Sud si incontrano a tavola; questa potrebbe la sintesi dello scambio in gemellaggio fra le condotte Slow Food del Friuli e dei Nebrodi, in Sicilia.

Il gemellaggio Friuli-Nebrodi persegue l’obiettivo di scambiare esperienze e conoscenze relative alla cultura norcina delle due terre, lontane geograficamente ma accomunate dal buono, pulito e giusto che guida l’associazione SlowFood.

Un gruppo numeroso di friulani, associati a Slow Food, sono stati ospiti della Condotta dei Nebrodi (Parco regionale della Sicilia, la più grande area naturale dell’isola) alla fine del mese di gennaio. Tocca ora ai friulani ospitare i siciliani nel prossimo fine settimana, dal 23 al 25 febbraio. In Sicilia il posto d’onore spettò al suino nero dei Nebrodi, razza italiana autoctona, presidio Slow Food, allevato allo stato brado (talvolta semibrado) in ampie zone coperte da faggi e querce, di mantello nero, che nella corporatura e portamento ricorda i nostri cinghiali.

Nel week end friulano verranno presentati i migliori prodotti della lavorazione del maiale, e quindi prosciutto, salame, musetto, ma anche prodotti caseari: formadi frant e çuç, e altri presidi Slow Food: pitina della pedemontana pordenonese, pestat di Fagagna, radic di mont… Senza trascurare le eccellenze enologiche della regione, dai Colli orientali al Collio giuliano alle Grave pordenonesi.

A Udine gli ospiti verranno accompagnati in una visita lungo le parti antiche della città con qualche sosta nelle tipiche osterie; la sera, a Fagagna, Casali Cjanor, ci sarà una dimostrazione pratica di come con i prodotti semplici della cultura contadina friulana è possibile preparare una ottima cena (l’incontro conviviale è aperto anche ai soci Slow Food e simpatizzanti – per informazioni e prenotazioni telefonare allo 0432.801810 o scrivere a eventi.slowfriuli@gmail.com).

Sabato è prevista una “maialata” in un’azienda agricola di San Giorgio della Richinvelda (dove alla fine verrà allestita una maxi grigliata), mentre domenica gli ospiti verranno accompagnati in una azienda vinicola del Collio e poi portati a pranzo a Cividale per far conoscere quel gioiello della cultura friulana che vanta nobili origini romane e assieme a Palmanova condivide il privilegio di essere inserito nel Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.